(…) non posso fare a meno di rimarcare quando chi mi parla si pone a un altro livello: – Ti prego, diamoci del tu -. La formalità, come il politicamente corretto, mi sono sempre sembrati una forma elegante di insulto. Un tradimento della realtà a favore di regole fasulle ma rassicuranti. Io voglio il contatto diretto, voglio l’umanità. Offrirsi agli altri su un piano di parità mi sembra la forma più alta di rispetto reciproco, anche se il galateo cerca spudoratamente di farmi passare per vero il contrario.

(dal blog di Matteo B. Bianchi.)