è così che si fa

“I feel like a pioneer walking into a new era. We’re discovering the questions as we go.”

Questo lo dice Keith Mastorides. Keith Mastorides è il preside di un liceo della Florida. Questo liceo, da questa settimana, ha fornito agli studenti un Amazon Kindle con i quali sostituire i libri di testo. (Non tutti, purtroppo: per il momento si tratta di testi di inglese, matematica, un po’ di scienze e alcuni romanzi: altri titoli l’anno prossimo.) Cosa succederà non lo sa Mastorides, non lo sanno gli insegnanti, non lo sanno le famiglie degli studenti, non lo sanno gli studenti e non lo sa neanche Amazon. Che intanto sa per certo che nessun altro le ha piazzato un ordine simile.

Ma anche se non lo sanno, ci provano. E si vedrà in che punto della scala da “buono” a “cattivo” si cade.

“I think it is definitely viable. What we are really coming to understand is how students learn using digital media. The students are digital natives who have been born certainly in the last 15 to 20 years and have grown up with technology and are comfortable with it,” said Gray, managing director of the American Institute for Research who studies educational innovation.

(Via Il Post.)

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