com’è andata, a noi, sabato?

Com’è andata, a noi, sabato? È andata che c’erano parecchie persone, che ci siamo divertiti, che si sono divertite (ch’è la cosa più importante); è andata che l’assessore Marco Garbin si è dimostrato una volta di più una persona squisita, affabile e disponibile come sempre, come un mese fa, e io spero solo di continuare questa fruttuosa collaborazione con lui; è andata che Leo riccio ha letto da dio e ci ha fatti ridere come scemi e ha intrattenuto il pubblico con la perizia d’un valletto di lungo corso; è andata che la biblioteca di Maerne è proprio un bel posto, e fare le presentazioni sepolti di locandine fa un altro effetto rispetto a quello cui siamo abituato; è andata che sono davvero orgoglioso dei “miei ragazzi”, e di Leo che ha letto, e di Nicole che ha fatto le solite foto stupende, e dell’altro Leo che comunque s’è sbattuto ad aiutarci a caricare il materiale, e gli altri che sono venuti, e Lorenzo che anche se era tutto acciaccato non s’è tirato indietro, ed Elisa che rimane la migliore segretaria che potessi trovare.

È andata che finalmente son riuscito a conoscere Simone Maria Navarra (quattro anni che ci scriviamo!), e il tempo che abbiamo passato assieme è stato davvero buontempo, e si è divertito pure lui e fa sempre piacere sentirsi dire che hai organizzato un bell’evento dalla persona per il quale l’hai organizzato. (Poi domenica sera siamo andati a cena al Casin dei nobili, si sta bene e si mangia meglio.) Simone è venuto da Roma in un momento piuttosto acquitrinoso, per il clima veneziano: infatti s’è trovato l’acqua non-troppo-alta stamattina, per colpa della quale poi ha anche tirato una capocciata contro un ponte. Roba che spero finirà nel suo prossimo romanzo.

Com’è andata, a noi, sabato? Benissimo.

(Un po’ di foto: le ha fatte Nicole, e non la ringrazierò mai abbastanza. In giornata le carichiamo su Flickr, abbi un attimo di pazienza.)

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