Ma la cosa interessante e sintomatica di meccanismi mentali che conosciamo e che governano l’Italia ancora oggi, è l’espressione usata all’inizio da Saccà per smontare la proposta Gori: “un po’ troppo illuminista, non tiene conto della realtà”. L’idea che nell’Italia del 2012 si debba tener conto della realtà per non cambiarla, e che progetti di miglioramento delle cose, persino “illuministi”, siano sbagliati per questo, è tautologica come obiezione (non cambiate niente, che se no le cose cambiano) ed è ciò che tiene l’Italia nella palude in cui si è cacciata. Che esistano e siano esistiti in questi anni uomini come Saccà che hanno ostacolato ogni possibilità di “illuminazione” di questo paese, definendo “troppo illuminista” ogni visione alternativa, basta a spiegare come siamo messi. “Tener conto della realtà”, badando a conservarla, è stato l’indirizzo finora.