non dire gatto

Marco Montanaro (ex membro di inutile, ma come con i Vendicatori: una volta Vendicatore, per sempre Vendicatore) ha scritto un pezzo incredibile osservando il gatto della sua ragazza, ospite a casa sua per una manciata di giorni. Da gattaro, felice coinquilino di due gatti e amante della buona scrittura, questa è una di quelle cose che, oh, avercene.

Forse scrivo di Raymond per resistere alla tentazione di fotografarlo, adesso che ce l’ho sotto gli occhi tutto il giorno. Tutto il giorno: anche quando esco, l’idea di tornare a casa e trovarlo addormentato sul mio letto è sempre nella mia testa, ed è un’idea assolutamente piacevole. Il gatto dà pace: questa cosa deve funzionare come con i vasi comunicanti, c’è una forma di bilanciamento della mia iperattività, o meglio, forse di assorbimento delle mie energie da parte del gatto.