Già la situazione è difficile



La mossa della Universal mi sembra l’equivalente del bambino che corre giù per la discesa in bicicletta gridando «Guarda! Senza mani!»

Il fatto: i cinema sono chiusi, ormai un po’ ovunque, e siamo nel mezzo di una situazione d’emergenza cui nessuno pensava saremmo mai arrivati.
L’idea: prendiamo alcuni film che avremmo dovuto distribuire nelle prossime settimane e mettiamoli online, facciamoli scaricare e guardare – ma con una finestra temporale ben precisa. Facciamoci pagare per farlo!

Fino a qui non ho problemi, davvero. Il problema arriva quando mi dici che questi film li metti a noleggio a 19,99 dollari. Perché per il noleggio andrei a spendere di più che a comprarmeli, e non in dvd o bluray: oggi su Apple TV posso comprare quella merda fumante di Joker per 13,99€, e tenermelo purtroppo per sempre.

È vero: produrre un film è uno sforzo gigantesco. Prevede una fatica immane e un’immane investimento economico. La maniera principale per rientrare di quell’investimento è l’uscita nelle sale, perché la coda lunga di streaming, noleggi e vendita per l’home video è difficile che ti faccia pareggiare i conti se l’uscita in sala non è stata sufficiente. Ovviamente i blockbuster giocano in altri campionati, quindi lasciamoli perdere. Mettere un film a noleggio a venti dollari è palesemente una maniera per cercare di rientrare un po’ di quei costi immani di cui parlavo poco fa, ma cercando di massimizzare il più possibile i guadagni e scaricando la responsabilità e il costo d’impresa sullo spettatore, in una maniera profondamente diversa dal circuito delle sale.

È anche vero quello che dice un commento al pezzo di IndieWire: venti dollari sono meno di quello che pagheresti se vedessi il film in sala con la tua dolce metà, per non parlare del costo dei biglietti di una famiglia. È vero, ma rende ancora più forte il punto che sto cercando di fare: mi costa meno comprarlo, un film in digitale, anziché noleggiarlo a queste condizioni. Mettilo subito in vendita e buonanotte.

(Due considerazioni a latere: la prima è che la riflessione sul rischio d’impresa scaricata sullo spettatore l’ho rubata ad Aldo, in una conversazione nostra. La seconda è che lo so che comprando un film in digitale non è mica assicurato che io mantenga il file per sempre, stavo cercando di semplificare il ragionamento. Poi oh, se comprassi Joker e scomparisse dalla mia libreria di film digitali, be’, me la sarei cercata.)