Farmi schiumare male, edizione: l’interfaccia di Prime Video


L’altro giorno ho scritto un tweet molto polemico, per i miei standard. I miei standard sono semplici: voglio essere una presenza positiva nei posti dove sto, che siano virtuali o in presenza. Certo che retwitto cose che riguardano la pessima gestione della crisi dovuta alla pandemia della giunta lombarda, ma lo vedo più come una cosa d’impegno civile, nel mio piccolo. Però a parte questo: una presenza positiva, dire e fare cose interessanti, non per forza utili in senso stretto.

Ogni tanto però mi prende il nervoso: l’altro giorno ho scritto:

Mi hanno risposto diverse persone, portandomi altri esempi di interfacce poco riuscite, ma voglio spiegarmi meglio riguardo a Prime Video: che ok essere polemici, ma almeno spiegarsi.

Prima le cose belle: penso che il catalogo di Prime Video migliori di settimana in settimana, soprattutto rispetto a Netflix. Dove questi ultimi si accontentano di una manciata di titoli strepitosi, convincenti sotto tutti i punti di vista (penso a Stranger Things, o a Hill House), e un catalogo di terze parti che mi piace (Star Trek: Discovery, assieme a tutto il resto di Star Trek), ma poi hanno deciso di soppiantare la tv generalista e produrre una quantità imbarazzante di cose mediocri, fatte in fretta o con scarsa attenzione, e poi anche porcate vere (ciao, Sotto il sole di Riccione), su Prime Video trovi tanti film italiani belli, un catalogo di film recenti e interessanti. Poi certo, c’è la merda anche lì, ma insomma, quella c’è ovunque.

L’interfaccia di Prime Video però è piena di difetti. Ti mischia le cose che stai guardando con la lista delle cose che vuoi vedere, che è un peccato mortale per quel che mi riguarda: col risultato che spesso e volentieri, se aggiungo qualcosa nella mia lista, mi soppianta le cose che sto vedendo. Quando ho aggiunto The Orville, Scrubs è finito un po’ più in là, raggiungibile solo con qualche click, o qualche tocco. Quando ho aggiunto Kyashan, The Purge è scomparso ulteriormente (avevo visto il pilota della serie TV per una puntata di Pilota e poi non l’ho mai continuato: ma dopo un anno e mezzo potresti anche togliermelo dalle cose da vedere, visto che non l’ho messo nella mia lista di cose da vedere, no?).

Aggiungo l’esperienza di Eugenio, che è anche la mia:

E che ovviamente mi fa schiumare malissimo.

Sì, sono un cagacazzi: è che certi difetti di progettazione te li lascio passare, senza fare grosse storie, se l’esperienza d’uso principale – vedere le cose che devo vedere – è perfetta, come in Netflix. Che ha i trailer fastidiosissimi, ma poi mi presenta sempre subito le cose che stavo vedendo, separate dal resto delle cose che vorrei vedere.