e chiude anche Dispenser

(…) Così mi sono chiesto quanto in effetti sia furbo il taglio editoriale che Flavio Mucciante, il nuovo direttore di Radio2, sta riservando alla sua rete. Poi mi sono risposto che non è che Radio2 sta a sentire quello che piace e non piace a me: ci sono in ballo le solite cose, gli ascolti, il target, i teenager, i soldi. E quindi? Quindi niente. Ora che Dispenser chiude so di per certo che in Rai nessuno metterà più una canzone degli Stranglers, o mi ricorderà che Hugh Ephner prima di fondare Playboy disegnava per la rivista dell’esercito americano, o mi spiegherà l’importanza culturale che ha avuto in Italia una casa discografica come la Attack Punk Record, o mi racconterà di gente che si srotola papiri dalla figa nel nome della performance o di gente alcolizzata che tenta di fuggire dalla polizia con una macchina della Barbie a motore.

(Ale, in un post pubblicato al volo su inutile. Condivido ogni singola parola.)

Mucciante? un pirla

Nella sfavillante tradizione della nuova Radio2, quella che ha tolto un botto di programmi, ecco a voi la scomparsa di Grazie per averci scelto di Marco Santin e Nicoletta Simeone. (Oltre a non esserci stata la diretta radio del Festival di Sanremo a cura della Gialappa’s.) (E oltre a non esserci la diretta radio dei Mondiali di calcio a cura sempre della Gialappa’s.)

Direttore, non ha qualche dubbio, ogni tanto, o le interessano solo gli spazi pubblicitari da vendere? Magari un po’ d’intelligenza nel palinsesto non farebbe male, no?