squadrismo? no, mica ci arrivano fino a lì

A questi signori qui manca il concetto che l’autore è una cosa e l’opera (in questo caso dei libri) è un’altra. Chiedere la rimozione dei libri dei firmatari di un appello per la scarcerazione del terrorista latitante Cesare Battisti a me non sa di mossa squadrista, fascista, nazista o chessò io: sa di mossa stupida, di chi non vede al di là del proprio naso. E spiace dirlo di gente che sta a Martellago, paese che ho iniziato ad amare da qualche anno, dove la risposta della gente ai nostri eventi è, anche quando numericamente scarsa, sempre piena e calorosa. Forse la gente che viene ai nostri eventi sa che cosa vuol dire “cultura”.

(…) solidali con i familiari delle vittime e per mantenere vivo ed incontaminato il loro ricordo, chiediamo
Che venga adottata una forma di boicottaggio civile nei confronti degli scrittori italiani che l’11 febbraio 2004 hanno firmato la petizione a sostegno del terrorista Cesare Battisti, chiedendone la liberazione, procedendo:

1) con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche civiche della Provincia di Venezia;
2) con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche scolastiche presenti nel comprensorio provinciale veneziano.

le alternative ci sono o non ci sono?

Al volo, prima di fiondarmi in doccia sperando di non perdere il treno che mi porterà a Bologna (vedi tour, yeah rockstar, yeah yeah, vaccarana), segnalo questo bellissimo post di Luca Sofri.

Il PdL non è niente di diverso da “un gruppo di sudditi stretti attorno al capo”, per quante eccezioni vi si trovino. Il PdL non ha nessuna affidabilità politica – alla luce dei fatti – e nessun margine di condivisione di intenti con il centrosinistra. La sua legittimazione elettorale è al tempo stesso valida e irrilevante. […] L’alternativa al centrodestra è il centrosinistra: Massimo D’Alema non si è dimostrato in grado di costruirla, e nessuno gliene vuole, ma se non incasina ancora le cose magari è anche meglio.

cambiar le chiavi in corsa

Hanno cambiato il cilindro del portone d’ingresso, s’era rotta una chiave dentro. Poco prima di cena suona il campanello: era un gruppo di gente del PdL (anche se han detto “Forza Italia”) che ancora non avevano le chiavi nuove, e chiedevano se potessi aprire il portone perché potessero raggiungere la loro sede.

Sono stato davvero molto tentato di non farlo.