alla faccia di indiana jones

Poi uno dice la tecnologia: grazie a quelle cose chiamate immagini satellitari e software molto ganzi, alcuni archeologi dell’università dell’Alabama han recuperato 17 piramidi e 3mila insediamenti sul delta del Nilo.

(…) the scientists used infrared imaging to highlight differences in soil density.
Given their use of denser mud brick for much of their construction needs, the ancient Egyptians left clear evidence of structures no longer visible to the naked eye.
These include the streets of the legendary city of Tanis, used as a major plot point in the adventure film, Raiders of the Lost Ark. (continua a leggere su ReadWriteWeb)

Marcus Brody sarebbe contento.

‘cause I’m leaving here tomorrow

Joe Hewitt è uno sviluppatore davvero in gamba: tra le altre cose che ha fatto c’è l’app per iPhone di Facebook, un must-have per tutti quelli che hanno un iPhone e un profilo Facebook.

Se ne va da Facebook per diventare uno sviluppatore indipendente: che farà?

Build tools. “[T]ools for writers, designers, programmers, whatever,” he writes. “Wherever people are using computers to turn their ideas into reality, I want to help.” That sounds awesome.

Buona fortuna Joe, e mi raccomando.

(via ReadWriteWeb)

ancora cinque minuti, dai

Google aveva annunciato la chiusura di Google Video per il 29 aprile. Tanti saluti e buonanotte al secchio. In parecchi hanno protestato, soprattutto perché ci sono più di 3 milioni di video archiviati: allora Google ha cambiato un poco idea, e (a) niente più scadenza al 29 aprile; (b) guarda qua una maniera per spostare i video da Google Video a YouTube. Meglio così.