pensavo di più

Dove la metti, vende: Lady Gaga traina le vendite delle riviste che la mettono in copertina.

Ma mi stupisce scoprire che la tiratura media di Rolling Stones US sia di sole 80mila copie: «Through the end of September, machine-gun-wielding Gaga (…) was the top-selling issue of the year for the magazine, with 245,000 copies sold, a total that is nearly three times better than its 2010 average».

Non so, mi aspettavo di più, davvero…

(Via MagCulture: altro blog da tenere d’occhio.)

che sia un buon 2011

In giro ci sono diversi allarmi, tutti prevedibili: le riviste in formato digitale, su iPad, vendono poco. In proporzione, come le loro controparti su carta. (Qui un articolo, qui un altro.) Dico che è prevedibile perché io l’avevo previsto, all’inizio di quest’anno, quando avevo parlato per la prima volta di iPad e tablet.

(…) finché non viene studiata una soluzione ottimizzata per apparecchi mobili, o comunque: apparecchi con schermo, non andremo molto più in là di “versioni della «Divina commedia» per [aggiungi nome apparecchio]”.

(Parlavo di ebook, ma il concetto e il pensiero si applica a quasi tutti i contenuti “culturali”.)

Ne parliamo quando qualcuno fa qualcosa di fatto bene, eh? (Non avendo un iPad, non ho ancora visto Vita Nòva del Sole 24 ore, che pare esser molto bella, però sarà la prima cosa che farò appena ne avrò uno. Nel 2011.)

di passaggio

Ieri al Cox18 sono successe due cose: uno, mi son divertito come un pazzo a fare il presentatore per l’ora dedicata alle riviste “underground”. Credo anche di non essere andato male, nel farlo. Due: il Cox18 mi è piaciuto. Tieni conto che è il secondo, o il terzo, “centro sociale” in cui sono entrato. Mi sembrava molto tranquillo, molto “a posto”, insomma: credo che ci tornerò. Poi l’archivio Primo Moroni è una di quelle cose in cui immergercisi e non uscirne più.

domenica 19 a Milano

Dalle 15 alle 16 c’è una bagarre di riviste durante lo slam letterario organizzato dall’Agenzia X (c/o Centro Cox18), e questa bagarre la modero io. Mi fan fare il Gianni Morandi della situazione: o il Marzullo, scegli te.

Con noi Follelfo, El Aleph, Ernest,, Trash hic (nati da poco: i migliori auguri!), Eleanore Rigby, noi di inutile. Insomma, c’è da esserci.

Per informazioni, anche questo post su MRT. Grazie a Matilde Quarti per essersi sbattuta per organizzare tutto.

dimenticavo

Anche questa rivista, da aggiungere a quest’elenco. Storyful:

Storyful will help you discover and share stories with value, meaning and resonance. It will find authentic voices amid the noise. It will be real life in real time.

un sacco di riviste!

Un po’ di tempo a gironzolare per gli account Twitter di personaggi come Derek Powazek e il suo MagCloud, e sono riuscito a scoprire dei veri gioiellini.

Pop-Up Magazine è una rivista “live”: ogni numero esiste soltanto nel tempo della sua presentazione dal vivo: «Nothing will arrive in your mailbox; no content will go online. An issue exists for one night, in one place.»

Lognshot è una rivista che si fa in 48 ore: a mezzogiorno di un giorno viene proposto un tema, accettano materiali per 24h, e le successive 24 vengono utilizzate per creare la rivista. Poi la puoi comprare su MagCloud.

Invece Ale mi segnala (dal blog di Matteo BBianchi) una rivista che viene pubblicata in vinile: su un lato di un 33 giri c’è un racconto, sull’altro un secondo racconto. Entrambi sono letti dall’autore. Geniali.

Poi c’è MagCulture.com: un blog dedicato alle riviste, al loro design, e a chi le fa. «The magCulture blog celebrates editorial design. All types of magazine and newspaper are covered, all that matters is the degree of innovation, creativity and thought behind them

Insomma: tante cose molto interessanti.

domani a Indidee, Modena

Domani, domenica 5 settembre 2010, siamo felici di partecipare a Indidee, festival della stampa indipendente, organizzata dai ragazzi di Mumble. Se volete seguirci, qui trovate tutte le informazioni che vi servono.

Fateci un salto, che oltre a noi e quelli di Mumble ci sono anche:

Hanno detto di sì finora – oltre ovviamente a noi sottoscritti: Argo, Youthless, SIC (Scrittura Industriale Collettiva), Ernest,, Il Rasoio, GIUDA edizioni, Epoc Ero Uroi, Libera Critica, Colon magazine, Progetto Babele, Grassetto, Confraternita dell’Uva, Idioteca, Rivista Inutile, Seconda Vista, Schiaffo edizioni, Popcorner Factory, Follelfo

Vecchi amici e nuove conoscenze, insomma. Dai. Su. Coraggio. Partite. Noi saremo lì con un po’ di numeri e una sorpresa che ancora non avete visto. Su.

le riviste su Repubblica

Ogni tanto succedono dei piccoli miracoli. (Piccoli miracoli inseguiti, coltivati, costruiti: non c’è nulla di casuale, solo tanta fatica e tanta testardaggine.) Venerdì c’era un bel paginone nella sezione culturale di Repubblica: parlava di riviste letterarie indipendenti. Partiva dai nomi storici de Lacerba, La voce, Solaria, Nuovi Argomenti, prosegue con i nostri amici e colleghi. Magari cambia qualcosa.

Se vuoi, qui puoi leggere l’articolo.

scendiamo in campo, anzi no, anzi forse

Su MilanoRomaTrani, da uno dei soliti post a scoppio immediato del buon Enrico, si sta sviluppando un’interessante discussione. Riporto qui la tesi, il resto nei commenti.

Secondo me MilanoRomaTrani dovrebbe convergere verso qualcosa di nuovo. verso un nuovo blog, aggregatore, rivista. dovrebbe farlo insieme al Granderoe, alla Collanadellaregina, a Scrittoriprecari, Precariementi, al Collettivomensa, magari anche insieme a Colla, inutile, FoLLeLFo, Teflon ecc. – che pure sono riviste e hanno una linea editoriale “chiara” – a tanti blog “singoli”, come Yattaran, Tracce nella rete, o la Puttana assassina.
secondo me bisognerebbe aprire un wiki, tipo questo megarivista.wikidot.com
– o magari migliore di questo – e lì imbastire un progetto comune e condiviso. decidere se farlo e come farlo. immaginarsi un’architettura diversa, un oggetto diverso dal classico blog a scorrimento, un antifacebook, un luogo dove tutti possono esprimersi liberamente e dove è possibile leggere tutti i contenuti che mrt, il granderoe, la collanadellaregina, Scrittoriprecari ecc. inseriscono in Rete.
bisognerebbe proprio farlo…

finzioni #12

Finzioni è una rivista che conviene leggere, eh. Ci avevano chiesto un contributo per il #12. Ale ha ripreso le sue splendide recensioni. Trovi tutto qui (tutto, intendo tutto il numero: che merita).