A partire da questa domenica. La location è splendida.

(L’ultima domenica ci siamo anche noi, con i ragazzi di Cadillac, Follelfo e Taccuino all’idrogeno.)

mio nonno lo diceva sempre: con la letteratura non si campa

(ANSA) – VENEZIA, 23 GIU – Noto alle forze dell’ordine di Venezia fin dagli anni ’70 e autore di un libro dall’eloquente titolo di ”Rubare ai ricchi non e’ peccato”, Vincenzo Pipino, 70 anni, e’ stato arrestato dagli agenti della Mobile nell’atto di consegnare a un presunto complice otto carte clonate.

Gli agenti hanno bloccato Pipino, noto nell’ambiente per furti di opere d’arte, nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia mentre stava consegnando ad un complice un pacchetto contenente le carte di credito clonate. (ANSA).

Abbè.

e qui com’è?

Qui com’è?? bah bah ieri un mio amico mi dice: sai la Solaris (storica fumetteria di Venezia) ha chiuso, lo sapevi?
Chissà perché ho guardato in internet il vecchio sito e ho telefonato ad un paio di numeri che ho trovato lì finchè non mi ha risposto una voce.
Chiedo se è la Solaris e la voce mi conferma che lui ne era il proprietario e a quel punto mi chiede: «Cosa vuole?»


«Non lo so» gli rispondo.

Ci penso e gli dico che il mio sogno era una fumetteria come Solaris: anni 70, fantascienza e films di serie B, C, D e possibilmente Z, fumetti fumetti e fumetti i più belli di sempre non i manga ma con mostri e sexy vampire, creatori di universi dove non è mai scontato che l’eroe è quello buono ecc. ecc.

Lui mi dice che ha chiuso perché era vecchio e non se la sentiva più ma aveva cercato qualcuno che lo sostituisse ma tutti hanno voluto cambiare attività… Pensa …

Uno di questi giorni gli telefono e gli chiedo se ci si vede una domenica a Venezia per un caffè!!!

(NdMS: Ho chiesto il permesso a Giacomo, l’amico che gestisce Wonderland, la libreria-fumetteria più bella di Mestre, di pubblicare questa sua mail, che mi ha rimestato vecchi ricordi: di quando a dieci anni ho comprato lo Star Trek: The Next Generation Companion, un manuale gigantesco per un ragazzino della mia età – ovviamente, all’epoca c’era solo l’edizione americana. Per quella italiana ho dovuto aspettare la fine del decennio, e dopo. Oppure quando andavo fino a Venezia a comprare i vecchi numeri di Video Girl Ai, un manga meraviglioso…)

quasi una città vera

Nel 2014 dovrebbe aprire un centro commerciale-museo-mediateca-qualcos’altro, proprio nel centro di Mestre, in via Poerio. Ieri sono andato a vedere la mostra di presentazione, il progetto vincitore (uno studio di architettura berlinese, Sauerbruch Hutton, ha vinto il concorso), le idee, i numeri, i dati.

Questo è il sito di M9, dove puoi trovare tutte le informazioni che non ti do. Di mio dico che cose come questa mancavano in città da decenni. Abbiamo speso gli anni ’90 e l’inizio del nuovo secolo rifacendo la pavimentazione in centro e immediate vicinanze (che per carità, anche necessario), poi ci siamo scoglionati dietro al tram. Prima ancora abbiamo passato vent’anni per capire se il MOSE lo volevamo fare davvero oppure no. Adesso qualcuno ha capito che per combattere ‘degrado’ e ‘malcostume’ magari bisogna spingere su innovazione, cultura, soldi che girano (che girino bene, però).

M9 sarà un polo culturale di nuova concezione, con un museo, spazi espositivi, una mediateca-archivio, aree per le attività didattiche e servizi al pubblico.
M9 nasce per far conoscere il passato, comprendere il presente e avere fiducia nel futuro: sarà un luogo in cui rappresentare, studiare e interrogarsi sulla modernità e la contemporaneità.

attaccati al tram

Quella che vedi è una fermata del tram in via Cappuccina a Mestre. Puoi notare la monorotaia in basso. Mi sono accorto l’altro giorno che le fermate degli autobus son state spostate in concomitanza con quelle del tram. Non so come funzionerà nella pratica, perché non sono avvezzo a città col tram: ma secondo me creerà code e ritardi, dal momento che due mezzi diversi ma con la stessa funzione e con le stesse modalità di accesso saranno sovrapposte. Sperem. (Sia chiaro: tutto sommato, il tram non mi dispiace.)