Non so raccontare come in maniera precisa, ma a un certo punto da bambino mi finì tra le mani una copia di Le pietre magiche di Shannara. Una delle prime edizioni Mondadori. Gemme magiche blu, mantelli e cappucci e spade, cos’altro avrei potuto volere? Avrò avuto meno di dieci anni, all’epoca.

Scoprii che era il secondo libro di una trilogia, e ovviamente non trovavo il primo: mi accontentai così del terzo (La canzone di Shannara, un libro verso il quale oggi nutro ancora molto affetto). Recuperai poi il primo e da lì la quadrilogia successiva. Dopodiché, confesso, mollai il colpo: ho seguito da lontano l’evolversi della saga e ho scoperto che Terry Brooks s’è dato da fare, costruendo un universo variegato composto da una trentina di libri.

Negli anni ho cercato di farmi piacere il fantasy, visto questo iniziale primo amore, ma non ce l’ho mai fatta. Tutto quello che afferisce al Signore degli anelli mi procura immediata noia. E in generale il fantasy soffre del morbo dello scrittore saputo, cioè qualcuno che vuole dimostrare di avere un lessico composito e stratificato e non perde occasione per mettersi in mostra, di solito con descrizioni eterne e mortalmente noiose.

Insomma, mai più toccato davvero un libro fantasy: fino a pochi giorni fa.

Sidequest è uno dei podcast di Querty: è uno dei nostri podcast di giochi di ruolo e ora, sotto la guida del caro Claudio Pustorino, sta per partire una nuova campagna. Ho ascoltato l’episodio pilota, se così vogliamo chiamarlo, in cui vengono creati i personaggi e viene delineato un po’ il mondo in cui si giocherà: e sono rimasto colpito. Ho scoperto che alcune idee, anche se poi pesantemente manipolate, sono state prese da un ciclo di romanzi scritti da Brandon Sanderson e pubblicati in Italia da Fanucci. Sto leggendo al momento, e con somma voracità, il primo romanzo, L’Ultimo Impero, e mi sto divertendo un mondo. Non è scritto per niente bene, e la traduzione mi lascia ogni tanto perplesso: ma è appassionante e mi fa proseguire nella lettura come da tempo non mi succedeva.