È andata che Padova era piena di gente, per le bancarelle di natale. In libreria invece son passate circa dieci persone, anche se un paio di anziani che si son riforniti di libri hanno visto solo la prima parte della presentazione.

È andata che Paolo, nonostante quello che ho scritto nella locandina, non c’era, e la presentazione l’ha gestita Chiara Canton: con la quale siamo riusciti a mettere in scena un battibecco cultural-casareccio di alto spessore intellettuale e divertentissimo. (L’esordio è stato: «Matteo Scandolin, giovane e promettente scrittore: ma con un cognome così, a quando uno pseudonimo?»… e da lì tutto in discesa!)

È andata che ormai Alberto Guariento s’è impossessato di Sushi, la prima poesia del libro, e l’ha resa un brano suo: come dovrebbe accadere in questi casi, e per fortuna è accaduto anche a noi.

È andata che Davide Cavalletti, alla sua prima volta con noi pazzoidi, ha letto uno dei racconti e nel finale, dove vengono citati dei versi di Guccini, li ha cantati: facendomi commuovere non poco.

È andata che abbiamo anche venduto un po’ di copie, e che poi siamo andati a teatro, ma soprattutto: è stata una splendida serata, e son felice d’aver trovato amici così. (Violini, sipario.)