A questi signori qui manca il concetto che l’autore è una cosa e l’opera (in questo caso dei libri) è un’altra. Chiedere la rimozione dei libri dei firmatari di un appello per la scarcerazione del terrorista latitante Cesare Battisti a me non sa di mossa squadrista, fascista, nazista o chessò io: sa di mossa stupida, di chi non vede al di là del proprio naso. E spiace dirlo di gente che sta a Martellago, paese che ho iniziato ad amare da qualche anno, dove la risposta della gente ai nostri eventi è, anche quando numericamente scarsa, sempre piena e calorosa. Forse la gente che viene ai nostri eventi sa che cosa vuol dire “cultura”.

(…) solidali con i familiari delle vittime e per mantenere vivo ed incontaminato il loro ricordo, chiediamo
Che venga adottata una forma di boicottaggio civile nei confronti degli scrittori italiani che l’11 febbraio 2004 hanno firmato la petizione a sostegno del terrorista Cesare Battisti, chiedendone la liberazione, procedendo:

1) con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche civiche della Provincia di Venezia;
2) con la rimozione delle loro opere letterarie dalle biblioteche scolastiche presenti nel comprensorio provinciale veneziano.