Un po’ vecchia, ma l’ho recuperata su Twitter domenica. Non saprei più chi ringraziare per il link, comunque la storia è che il primo maggio Roma celebrava la beatificazione di Giovanni Paolo II. Uno può essere d’accordo o meno, ma comunque. Il fatto: la città è invasa da pellegrini. E da gente cui presumibilmente non gliene frega un cazzo, ma vuole esserci in un giorno particolare. Non dirmi che non succede, ché un mio amico andò al funerale di Giovanni Paolo, solo perché era “un evento storico, quando mai ti ricapita?”. Ecco.

Va a finire che un neonato deve essere portato in ospedale d’urgenza causa malformazione (di cui i medici si accorgono appena dopo la nascita, la sera prima). L’ambulanza percorre una strada piena di pellegrini, i quali non si scompongono. Non fanno passare l’ambulanza. anzi, la prendono a calci, perché li disturba.

Prendono a calci l’ambulanza che sta trasportando d’urgenza un neonato che deve essere sottoposto a cure immediate. Prendono a calci un’ambulanza perché suona la sirena e li disturba.

Il finale dell’articolo ha del comico:

Quella di Villa San Pietro non è stata l’unica ambulanza a restare intrappolata ieri. Per fortuna nessuno dei 1.300 soccorsi di ieri si è rivelato davvero grave. «Giovanni Paolo II – commenta un operatore sanitario – ha fatto anche questo miracolo».

Se il miracolo è riempire Roma di teste di cazzo, son d’accordo.