occhio che qui c’è commozione a pacchi, eh

By MS on 8 settembre 2011 — 4 mins read

Martedì è nata la figlia di una mia ex collega. Anzi, ex capa, visto che era la mia diretta superiora. Sono molto contento per lei, che so essere al millesimo cielo. Ha l’età che aveva mia madre quando ha avuto me e da tanto tempo avrebbe voluto avere un figlio: alla fine è arrivato.

Il papà è un dipendente statale: fa uno di quei lavori per il quale ogni volta che preparo un cd di musica per loro devo sempre specificare: oh, mica l’ho rippato: l’ho comprato su iTunes, questo disco! (Tipo quella volta che le ho comprato un disco di Scialpi… vabbè, brutta storia, lasciamo perdere.)

La pupa ha un bel nome, e credo che crescerà molto bene.

Avevo detto che avrei scritto una lettera alla pupetta, da farle leggere tra diciotto anni: da parte del cuginone scemo, una cosa così. Non credo gliela consegnerò mai, allora scrivo questo post così che certe cose rimangano di pubblico dominio e insomma, si contribuisca tutti alla crescita della pupetta. Cose tipo:

mi raccomando, leggi tanto. Tantissimo. Tanti libri. Harry Potter va bene per iniziare seriamente. Ma poi devi leggere tutto: anche il manualetto della lavatrice. E quando sarai grande, leggiti le riviste letterarie, ché spesso contengono roba fantastica.

pochi nomi per la letteratura: Raymond Carver, Boris Vian, Cesare Pavese, il Dave Eggers dell’Opera struggente di un formidabile genio, la Lucilla Galanti di Altrove da me. Poi, il cazzo che vuoi tu.

e c’è da leggere anche tanti fumetti. Tantissimi fumetti.

guarda tanti film, soprattutto quelli d’azione e di avventura, poi verso i dieci, dodici anni inizia a guardare anche qualche film “serio”.

ascolta tanta musica: tutta la musica, anche quella brutta, così impari che quella è musica brutta. Poi ti ci porto io ai concerti metal, quando sarai un po’ più grande. (Scialpi è divertente da ascoltare, dai.)

però non ascoltare Giovanni Allevi.

insegna a tua madre a usare il computer seriamente, ché io non ci sono mai riuscito.

fatti comprare un iPad e fattelo riempire di app educative e divertenti: ce n’è a pacchi.

impara più lingue straniere che puoi. (E poi leggi i libri e guarda i film nella versione originale, che è sempre meglio.)

picchia i tuoi genitori se ti vogliono iscrivere a qualche corso (musica, danza, troiate del genere) a sei anni perché lo fanno anche le tue amichette e comunque fa bene e blablabla: fallo quando ne hai voglia. Però corri tanto, ché correre è una bella cosa. Al di là delle facili battute.

a proposito del video del link precedente: quell’uomo lì, in quel video lì, ha sessant’anni. Guardalo come zompetta e si butta tra il pubblico e si prende in giro. Ecco, te lo ripeto: ha sessant’anni. Mi raccomando, seguire il suo esempio.

internet è una delle cose più belle che siano successe a questo mondo, da sempre: non so neanche immaginare come sarà il web assieme al quale tu crescerai. “Vita reale” e “virtuale” sono cose che si mischieranno sempre di più, forse: e non c’è da avere paura. Alcuni tra i miei migliori amici di oggi li ho conosciuti attraverso le email, e solo dopo nel “mondo reale”. Ma li avevo già conosciuti, davvero. (Questo non toglie che ogni tanto ci becchi anche i pazzi: ma esattamente come nella “vita vera”.)

non aver paura di sbagliare. E non farti schiacciare dagli errori: tuoi, o degli altri.

non ascoltare quelli che dicono che non devi giudicare qualcuno o qualcosa: giudica quello che ti pare, come ti pare. Pensa pure che uno è stronzo, se devi: però poi ricordati che c’è gente che avrà un giudizio opposto al tuo, e c’è da viverci, o lavorarci, insieme: e si può fare. (A volte c’è da vivere o lavorare insieme anche agli stronzi, pensa te!)

manda a memoria i Monty Phyton. Mamma, papà, dovete comprarle il cofanetto dei Phyton e iniziare a somministrargliene piccole dosi fin dalla più tenera età!

lascia perdere le principesse e le troiate: il tuo modello dev’essere Buffy Summers. (Se ai genitori interessa, ho il cofanetto con tutte le sette stagioni.)

devi essere una dei buoni, ché di stronzi è già pieno il mondo. (Questa non è mia, purtroppo: viene da un fumetto in cui il protagonista decide di andare a cercare Dio e inchiodarlo alle sue responsabilità, ed è pieno di belle battute tipo: «Andrò a prendere quel succhiacazzi e gli romperò il culo». Si chiama Preacher, e assieme a Sandman e V for Vendetta fa parte dei fumetti da leggere assolutamente – vedi il secondo punto.)

corollario al punto precedente: non so se Dio esista o no: non me ne frega un cazzo. Devi essere una dei buoni perché di stronzi è già pieno il mondo, non per far piacere a lui o per carità cristiana. Per carità.

(Hm. Magari Preacher leggilo quando vai per i diciassette, o giù di lì. Sennò poi tuo padre mi ciompa le ginocchia.)

Ecco, le cose più urgenti che dovevo dirle le ho dette. Se qualcuno che passa di qua volesse aggiungere qualcosa, libero di farlo, ma occhio: ci tengo, alla pupetta, vediamo di non scrivere puttanate o vi scateno dietro il papà, e poi son cazzi vostri!

(Per il resto, c’è sempre questo discorso qui.)

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