As Ebert lays out, the actual problem is with the distribution model. That is, most movie theaters in the U.S. are set up to play only the big ticket items — and again, a good percentage of that is crap. Massive films like «Avatar» and «The Dark Knight» disguise this — but only temporarily. This year there wasn’t a film of that magnitude, so we’re seeing it.

Here’s a shocker: the theaters showing actual good movies are doing quite well.

Credo che questo post di MG Siegler (che a sua volta richiama Elbert) si possa applicare, grossomodo, anche in Italia. O meglio: a Milano. Vedo cinema relativamente piccoli che hanno sempre affluenza, mentre ricordo chiacchierate con un amico che lavorava nei cinema di Mestre (tutti controllati dallo stesso gruppo) che mi spiegava com’era difficile piazzare i film nei diversi cinema, tutti differenti per capienza e qualità dell’esperienza: se metti il film d’autore nella sala troppo grande, perdi soldi, ma se lo metti in quella troppo piccola fai incazzare la gente che vuole il film di qualità e pretende (giustamente) poltroncine comode, eccetera…

Però son convinto che la qualità, alla lunga, paga. È un gioco difficile di bilanciamenti.