By MS on 5 dicembre 2011 — 1 min read

suggerirei di giudicare questa manovra con scrupolo ma partendo da due dati di fatto o, per essere più chiari, dalla realtà. Primo: questo paese è stato ed è tutt’ora pericolosamente vicino alla bancarotta. I sacrifici e le rinunce ci toccano in ogni caso, manovra o non manovra. La differenza sta nel fatto che questi possono essere frutto della semplice colpevole incuria della politica, come accade da vent’anni a questa parte a questo paese abbandonato a se stesso, oppure di un disegno studiato e opportunamente bilanciato in vista di un potenziale rilancio. Secondo: il Parlamento che dovrà votare questa manovra è lo stesso di un mese fa, di sei mesi fa e di due anni fa. Ora leggete la manovra Monti e giudicatela.

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