Star Trek: Into Darkness promette bene, più che altro perché sembra che abbiano creato per Cumberbatch un personaggio che stia in piedi da solo (contrariamente a quel cazzaro di Shinzon in Nemesis). In più, se un film ha Cumberbatch fra i protagonisti, è bello a prescindere.

Solo, mi pare che Abrams abbia voluto rimarcare che questa è la sua versione di Star Trek. Non necessariamente un male, sia chiaro: è come cambiare Bond ogni tot anni, e in certi casi fa bene a tutti. Rimane il fatto che per me Star Trek in tv è finito con la fine di Deep Space Nine, e al cinema finisce con Primo contatto (L’insurrezione annaspa parecchio).

AGGIORNAMENTO: The Verge ha il link al trailer giapponese, con qualche fotogramma in più: il rimando immediato è a L’ira di Khan, ma non saprei, e visto che la voce fuori campo di Cumberbatch parla di “vendetta”, potrebbe anche essere un rimando appropriato.
Ma nella versione originale Khan non faceva parte della Flotta stellare, mentre si intravede il logo della Flotta sulla maglia scura che indossa. Hm.