Sperimentazioni


Andrea Ciraolo e io abbiamo lanciato un podcast che abbiamo chiamato Organizzazione per negati, di cui oggi è uscita la terza puntata. È un podcast in cui ci raccontiamo cose che spesso ci siamo già detti, in cui ci sfoghiamo, in cui ragioniamo su noi stessi e sul nostro lavoro. Facciamo lavori simili, a volte sovrapponibili, spesso solo contigui, con la grande differenza che lui lo fa da più tempo di me e io sono agli inizi di un percorso che è iniziato in un modo e già oggi è più sfaccettato e differente rispetto alla teoria che mi ero fatto in testa.

La grandissima differenza tra Andrea e me, e lo diciamo nella puntata uscita oggi del podcast, è che lui non ha paura di fare esperimenti in pubblico accettando anche, eventualmente, l’errore e il “fallimento”. Io sono più restio, non tanto per paura di fare brutte figure: ma perché la mia forma mentis è rimasta a un mondo in cui anche le prove e i tentativi si strutturavano in maniera tale che, se anche si arrivava al fallimento del tentativo, era un discorso portato a termine e non mollato a metà.

Credo che sia la mia abitudine alla fruizione di prodotti editoriali, di qualunque genere siano. Non che i prodotti editoriali non falliscano, anzi: è che quelli che falliscono lasciando il discorso a metà sono quelli che mi rimangono più sul groppone.

E quindi vorrei che questo 2021 fosse un anno di sperimentazione, per il mio lavoro, e per fortuna è già partito in questo senso. Ne parlavo già nella prima newsletter di quest’anno (quella pubblica, cui puoi iscriverti anche tu se vuoi: la parte privata è riservata a chi vuole imparare qualcosa da me su come fare dei podcast). Ho iniziato a tenere dei video-incontri mensili con le persone che mi sostengono, ho fatto un corso su GarageBand (sempre con Andrea) e mi sono divertito un sacco. Mi sto convincendo a creare dei contenuti per YouTube, addirittura (se non mi sono vergognato troppo, un paio di giorni fa dovrebbe già esserne uscito uno). L’ho sempre pensato, che a stare fermi si muore: seguire Andrea da anni e vedere quello che fa mi dà modo di verificarlo tutti i giorni.

Questo è un post a metà tra il personale e il lavorativo (che è un tratto che in realtà mi contraddistingue: anche coi clienti più paludati non rinuncio a fare il cretino, mi sembra salubre per me e per loro: alla peggio, perdo un cliente). È anche un invito ad ascoltare Organizzazione per negati, perché ci divertiamo molto a farlo e credo che riusciamo anche a passare qualche info interessante, cercando di non essere dei guru, che quello non ci piace. Ci piace ridere, e farlo anche mentre lavoriamo.