Barbecue sauce


Ted Lasso è stata una scoperta causale, dopo che tutti i podcaster americani che ascolto lo consigliavano sui rispettivi programmi; è stata una scoperta che mi ha sconvolto e che mi ha migliorato la vita. È da ottobre che ogni volta che posso consiglio di vedere la serie, perché è un toccasana, vero, contro il cinismo, contro le piccolezze, contro gli stronzi. Ed è anche contro noi stessi, quando non riusciamo a essere la versione migliore di noi stessi, solo che esattamente come il suo protagonista non ci bastona, non ci fa sentire inadeguati: ci mostra come potrebbe essere, se fossimo sempre la versione migliore di noi.

Catherynne Valente ha scritto un pezzo notevole, con tanti passaggi notevoli, su Ted Lasso. Jason Kottke ne ha citati alcuni e sono effettivamente i migliori, quindi mi limito a copiarlo:

There’s this crushing, dominant idea that real comedy, edgy comedy, modern, cutting-edge comedy is by nature regressive, offensive, in your face, dirty, snickering about women and minorities and LGBTQ folk because if those pious SJWs don’t like it, it must be hysterical. So to speak. That if you’re not offending people, you’re not doing it right. And the intersection of comedy and sports is where this attitude is likely to be EXTREMELY firmly rooted and taken for granted.

E questa, lo ammetto, l’ho copiata soprattutto per quelli che «Ah non si può più dire niente».
Oppure ancora:

One of the best episodes is called Make Rebecca Great Again. That shit is on purpose. A deliberate re-centering of the slogan of a truly evil political party, and an episode about healing and connecting to who you used to be before pain became the whole of your reality, an episode about humility and teamwork and sorrow and loss and taking the first steps on the road back to yourself.

And I’m crying again because the whole episode is just gently telling us that making ourselves great again doesn’t have to be this selfish, fascistic headlong dive into nihilistic hate, but just, very simply, about being healed by love.

Il pezzo merita di essere letto nella sua interezza, e lo si gode maggiormente se hai visto la serie. Però insomma, figurati se sarò io a impedirti di farti spoiler.

Ted Lasso è un piccolo gioiello che svicola sempre dall’idea che ti sei fatto di lui, e arriva da un’altra parte, e quella parte è importantissima, è un luogo che dobbiamo coltivare di più, tutti quanti. Tutte le persone che conosco che hanno visto la serie mi hanno detto: «Vorrei essere come lui», al che rispondevo: «Eh, anche io!». Non so quand’è stata l’ultima volta che abbiamo guardato un film, un telefilm e ci siamo detti una cosa simile, e non c’erano cool guys che camminano con la schiena rivolta a un’esplosione.

Dobbiamo essere curiosi, non moralisti, né critici.