Il futuro di Star Trek pare molto florido


A giudicare dalle cose che sono uscita dal “First Contact Day”, che hanno celebrato a pasqua. Questo pezzo di Variety fa un bel riassuntone. Per stimolare ulteriormente la mia stessa salivazione, possiamo vedere il teaser della seconda stagione di Picard (della prima sono soddisfatto, anche se in generale è stata molto più della somma dei singoli episodi: molti dei quali erano claudicanti: ma vale ancora quello che dissi prima dell’uscita della serie).

Peccato arrivi nel 2022.

Arriva molto prima la quarta stagione di Discovery, che piano piano sta conquistando sempre più spazio tra le mie serie preferite:

Sempre quest’anno dovremmo riuscire a vedere la seconda stagione di Lower Decks, che si è rivelata una bella sorpresa.

Speriamo che l’anno prossimo arrivi anche Strange New Worlds, la serie dedicata all’Enterprise del capitano Pike. Da personaggio tutto sommato secondario a monopolizzatore della seconda stagione di Discovery: non c’è male.

Non stavo così bene dalla fine degli anni ’90, quando in Italia c’erano TNG e DS9 – e Voyager sembrava ancora una cosa bella. Star Trek ha sempre rappresentato un futuro di speranza, e averlo di nuovo in mezzo ai piedi, quando un sacco di gente ci preferirebbe cupi, tristi, cinici ed egoisti: è un piccolo miracolo con il quale si è concluso il secondo decennio del ventunesimo secolo.