Appunti sparsi su Eternals


A metà mese ho fatto la terza dose del vaccino e sono stato fuori uso per la giornata successiva. Niente di grave, niente impedimenti maestosi: solo un po’ di febbre e un poco di indolenzimento. Ne ho approfittato per dormire e per guardare Eternals, che era arrivato da poco su Disney+ (forse il giorno stesso?). Il fatto che sia uscito su Disney+ non significa, ovviamente, che tuttə l’abbiamo visto: pertanto smetti di leggere se sei una di quelle persone che impalerebbe chi fa uno spoiler. Altra cosa: questi sono appunti, non credo che riuscirò a elaborare chissà che discorso. Tienilo a mente.

Ero abbastanza curioso e la prima metà del film non mi era neanche dispiaciuta; sulla seconda mi sono invece drammaticamente annoiato. Ci sto pensando da diversi giorni e penso che sia stato un mix di buone idee finite sviluppate fino a un certo punto.

Il cast è tutto – tutto – bravo, con la sola eccezione di Hayek che ha avuto ben poco tempo su schermo per sviluppare bene un personaggio, e attraverso i flashback non è che mi abbiano aggiunto tantissimo. La regia e la fotografia pure sono notevoli: Chloe Zao non è certo nata ieri e Il direttore della fotografia ha alle spalle un film che non sopporto (Tre manifesti a Ebbings, Missouri), ma del quale non si può certo dire che fosse illuminato col culo.

Anche lo scontro è notevole, nel senso che per una volta ci sono tre fronti e quattro soluzioni: chi vuole portare avanti il piano dei Celestiali, chi vuole opporsi, chi vuole opporsi ai Celestali e nel contempo sterminare l’umanità (presumibilmente per reclamare il pianeta per la propria razza). Infine c’è chi vorrebbe opporsi al piano dei Celestiali ma si rifiuta di mettersi contro la propria famiglia.

Vedendo il film mi dicevo che era un po’ uno spreco buttare via così un personaggio, ma poi mi è rimasto nel retropensiero e ho capito che è una bella idea, solo che bel mezzo del film viene un po’ sprecata. Così come ce ne sono tante, di cose belle, a cominciare dal fatto che ci sono un catafottio di personaggi eppure di ognuno ci ricordiamo qualcosa: non è scontato. Probabilmente avrebbe avuto bisogno di una serie tv, non di un film, per essere coccolato come si deve. (Che è la stessa cosa che penso serva adesso all’Uomo Ragno: basta film, fate una serie.)

È un film che non mi ha convinto ma su cui continuo a tornare: sicuramente non tutto il giorno tutti i giorni, ma ogni tanto ci ripenso. Credo che da questo punto di vista vince già su No Way Home.